In primo piano
- "L'edicola di Zai.net a scuola": una rassegna stampa video delle prime pagine delle maggiori testate nazionali e internazionali a disposizione di studenti e personale scolastico. In collaborazione con Fondazione Sotto i Venti, la nuova iniziativa di Mandragola Editrice per promuovere la lettura dei quotidiani tra i giovani.
- Zai.net Lab Gennaio-Febbraio: L'italia è uno dei paesi in cui si comprano più cellulari: oltre 20 milioni di cittadini hanno uno smartphone. Ma dietro il telefono sempre più tecnologico e quello all'ultima moda c'è l'ombra di una guerra spesso dimenticata. La corsa al coltan, un materiale che è presente in molti apparecchi elettronici tra cui i cellulari, ha scatenato negli ultimi anni un sanguinoso conflitto in Congo per il controllo delle miniere. Per saperne di più, potete leggere l'inchiesta pubblicata sul nuovo numero di Zai.net
Renato Truce, 52 anni, piemontese è fondatore di
Mandragola Editrice della quale è Direttore Generale. Laureato a Torino presso lo UISM e presso l’Université
Claude Bernard de Lyon, in sports management, inizia
la sua carriera a soli ventanni come giornalista, fotografo ed elaboratore di progetti che incrociano i sistemi multimediali. Ha ideato, tra l'altro, Tvpress, Zai.net, Zai.net Orienta, Radio Jeans, Informaconsumatori, Codice Uno e diretto il settore aziendale che dal 2000 al 2008 ha fornito i contenuti di Televideo Regionale Rai per tutte le regioni italiane. Attualmente, oltre alla direzione di Zai.net, del network e di Radio Jeans,
guida il settore sviluppo e strategie della Cooperativa.
Della formazione sportiva ha conservato l’energia inesauribile che ha trasferito nel campo dell’editoria e della multimedialità. Per la sua attività professionale ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui: Premio per la miglior produzione Internazionale (Boario Terme "Funny film Festival") per il film "Ferrante Aperto" con Paolo Hendel; 2003 Sarteano (Siena) "Penne Pulite" European Journalism Prize, Maggio 2003 “Per il suo impegno nei confronti dei giovani e dei più deboli”.
